Questa foto mi riporta alla mente le vacanze estive in Sardegna. Da poco sapevamo di aspettare Tommaso, passavamo spesso i nostri pomeriggi in spiaggia, fino a tardi, quando tutti erano già rientrati a casa o in albergo.
Solo allora i gabbiani si fidavano ad avvicinarsi alla spiaggia ed iniziavano la loro ricognizione in cerca di cibo.
Perché
Non sono mai stato un fotografo naturalista che va a caccia di prede con super teleobiettivi, tuttavia le molte serate passate sulla spiaggia in compagnia di mia moglie e di questi simpatici animali mi ha portato a considerare di fotografarli.
Il problema era che non volevo una foto banale, non volevo un brutto background, non volevo una posa statica del gabbiano, magari mentre galleggiava beato nell’acqua.
Ho deciso di attendere che il mio soggetto facesse qualcosa di più significativo e l’ho quindi seguito per circa dieci minuti scattando decine di foto. Ho capito di avere la mia foto solo quando il mio amico ha deciso di decollare.
Come
Scattare a 300 mm di focale la sera prevede alcuni accorgimenti: innanzitutto alzare leggermente gli ISO ti consente di mantenere abbastanza veloce l’otturatore, elemento essenziale se si vuole fotografare un animale.
Poi è necessario chiudere il diaframma abbastanza da avere tutto l’animale a fuoco (quando la lunghezza focale è alta e il punto di messa a fuoco è distante la profondità di campo tende ad essere molto corta).
Per la serie di foto da cui ho scelto questa, la modalità di messa a fuoco era continua in quanto i gabbiani continuavano a muoversi velocemente verso o via da me.
Alcune prove (a questo simpaticone avrò sparato almeno trenta volte) mi hanno portato a sovraesporre leggermente (+1/3 stop) per due motivi: il primo era per tentare di mantenere il bianco del suo piumaggio molto chiaro (per quanto ingiallito dal tramonto, cosa che non ho voluto correggere), il secondo era per rallentare leggermente lo scatto e lasciar percepire il movimento.
Speravo che la maggior parte del gabbiano rimanesse ferma abbastanza da risultare nitida mentre le estremità venissero sfocate dalla velocità delle ali e cosi è stato.
I dati exif :
ISO 200
Diaframma f/8
Otturatore 1/640 s
Focale 300 mm

One Comment
Sembra un angelo. E tu come sei bravo!
Ciao
Erika