Qualche tempo fa ho postato sulla mia pagina Facebook una citazione di Man Ray: “Di sicuro ci sarà sempre chi guarda solo la tecnica e si chiederà ‘come’ mentre altri di natura più curiosa si chiederanno ‘perché’ “.
Con questa foto inauguro un appuntamento settimanale, ti racconterò il perché e il come di alcune mie fotografie sperando che questa “finestra” sul mio modo di pensare fotografico possa esserti d’aiuto per le tue fotografie.
Perché
Quando sono arrivato al lago di Pusiano, una domenica pomeriggio, mi sono subito reso conto che quello che per me era un meraviglioso luogo da ammirare rappresentava la normalità per la maggior parte della gente presente.
Attendere che qualche “evento normale” accadesse in un luogo eccezionale è stata la ovvia conclusione.
Molti runner sono passati davanti al mio obiettivo, molte coppie hanno percorso la riva per una passeggiata ma non ho dovuto attendere molto per trovare esattamente l’evento routine per eccellenza, la passeggiata con il cane.
Come
La composizione di questo scatto è frutto di qualche prova effettuata precedentemente con altri passanti. Il mio intento era quello di rispettare la regola dei terzi, con il sole all’incrocio superiore sinistro.
Ho dovuto muovermi per un po’ nel prato innevato che si vede in primo piano per riuscire a sistemare il sole nel punto giusto mantenendo i due alberi come cornice dello scatto. Mi piaceva anche l’idea di un ramo che “infilzava” il sole.
L’esposizione è stata gestita manualmente in modo da mantenere tenue lo sfondo e abbastanza bianca la neve in primo piano. Questo ha portato ad una silhouette degli alberi e della persona (poi leggermente schiarita in post-produzione per renderne appena intuibili i tratti).
Per riuscire a cogliere l’esatto momento in cui la persona copriva i riflessi del sole sull’acqua ho dovuto impostare la macchina in scatto a ripetizione veloce, che sulla Canon 7D significa 9 scatti al secondo. Per mantenere questa velocità (e non modificare il diaframma) ho dovuto alzare gli ISO a 200. In seguito ho scelto lo scatto dove la posizione delle gambe risultasse più naturale (e, per coincidenza, uguale a quella delle zampe posteriori del cane).
In post-produzione ho ritagliato leggermente la foto per togliere cielo all’esterno degli alberi, ho aumentato il contrasto per rendere più marcate le silhouette ed ho schiarito il cane e la faccia e mani della persona.
Questi i dati di scatto:
Otturatore 0,005 s
Diaframma f/7,1
ISO 200
Focale 85mm
Se hai commenti o curiosità sarò felice di risponderti.
Alla prossima!

5 Comments
Molto utile ed interessante.
Grazie
Bruna
Bello!
Ho sempre desiderato andare *dietro* una foto, sapere cosa c’era nella testa di chi l’ha scattata, nel momento in cui ha deciso di chiudere l’otturatore… Ottima idea!
bellissima foto, amo le silhouette! Molto bello, a mio avviso, il contrasto tra il freddo climatico ed il caldo dei toni. Mi interesserebbe sapere qual’è il punto in cui hai messo a fuoco.
Grazie per la condivisione!
Ciao Angelo, scusa il ritardo nella risposta.
Il punto di messa a fuoco è a 12,5 metri e mezzo dal punto in cui ero, che corrisponde agli alberi prossimi al vialetto.
Con f/7,1 sapevo di avere 4 metri circa di zona nitida perciò non mi sono preoccupato di dove sarebbe passata la persona.
La reflex era tutta in manuale compreso il fuoco, ho semplicemente aspettato che il soggetto entrasse nel frame ed ho iniziato a scattare a raffica veloce scegliendo poi la foto migliore.
Grazie per la replica ed il chiarimento!